La tradizione mascherale italiana, da Pulcinella a Pantalone, da Brighella ad Arlecchino, ma anche e soprattutto quella teatrale tradizionale, si è sempre basata sul cuoio. Nei tempi antichi non erano molti i materiali facilmente malleabili e che mantenessero la memoria della forma ed il cuoio la faceva da padrone nella costruzione delle maschere di teatro. La produzione inizia con la realizzazione del calco rappresentante il personaggio che può essere in gesso oppure anche in bronzo. Naturalmente questa è la fase di massima creatività dell'artista. Tanto più l'immagine è complicata e prevede parti in estrusione, come orecchie, corna, becchi e nasi, tanto più
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